domenica 20 ottobre 2013

ONE PIECE: Un manga mainstream?

Quanti di voi hanno sentito la parola “mainstream” associata a manga molto famosi? Ormai è diventata una moda, tanti ne abusano per giudicare un titolo che non apprezzano con lo scopo di manifestare una presunta superiorità nei confronti delle masse. Certo, i gusti sono gusti e non vogliamo mettere in dubbio che ci siano tante persone che conoscono One Piece e proprio non lo digeriscono, voglio però sfatare tanti pregiudizi gratuiti a cui è soggetto per il fatto di essere un manga molto venduto (e amato) e quindi utilizzato per scopi commerciali. Quella che vi propongo è un’analisi dei due livelli che assume la trama rendendola tale da essere apprezzata sia dalle masse che dai fan più esigenti. Il primo livello, quello che salta subito all’occhio, è lo scopo del protagonista che viene spesso ricordato all’inizio di ogni episodio dell’anime: un famoso pirata prima di morire svela di aver lasciato in un certo posto un grandissimo tesoro che spinge molti pirati ad intraprendere un lungo viaggio per mare alla sua ricerca. Questo viaggio si sviluppa in un mondo sconfinato che da la possibilità all’autore di creare sempre nuovi luoghi e nuovi personaggi capaci di rendere la storia sempre più interessante e in un potenziamento progressivo del protagonista in un susseguirsi di battaglie tipico dei manga shonen, i personaggi sono spesso dotati di un aspetto bizzarro e di una propria comicità che alleggerisce la tensione delle battaglie e dei momenti più tristi ecc..

Bandiera del Governo Mondiale
Non voglio dilungarmi su questo livello della trama perché sarei monotono e ci sono tantissime recensioni scritte molto meglio di come saprei scriverla io, quello che vorrei far emergere è il secondo livello della trama, l’aspetto che può rendere One Piece al livello di tanti manga di nicchia.
Nel mondo di One Piece quasi tutte le nazioni sono unite in un’unica entità chiamata “Governo Mondiale”, questo termine vi dice qualcosa? L’idea di governo mondiale nella nostra Storia era già presente all’epoca dei greci e dei romani, è stata sviluppata da numerosi scrittori e filosofi, è stata sviluppata in parte ai giorni nostri con la creazione di entità sovranazionali come l’ONU e l’Unione Europea ed è una visione futuristica del nostro pianeta di molte teorie del complotto.

Questo sistema governativo presente in One Piece da una parte semplifica la trama rendendo il nemico molto semplice da individuare ma dall’altra crea continui spunti di riflessione. I primi ce li fornisce il volume 41. Quando un lettore comincia a leggere la storia nota subito una differenza tra bene e male molto ambigua, i pirati vengono visti come dei sognatori in cerca di libertà e le autorità governative (nel nostro caso la Marina) come i cattivi che cercano di impedirglielo quando nella realtà spesso è l’esatto contrario, una volta raggiunto il volume 41 questa controversia viene risolta esaltando l’eterno dilemma tra bene e male come in ogni trama che si rispetti.
La Storia del mondo di One Piece è composta da 100 anni di vuoto, un secolo vuoto di cui non è rimasto niente che possa raccontare cosa accadde a parte i Poignee Griffe, delle pietre indistruttibili scritte in una lingua che pochi sono in grado di leggere. Pare che su quelle pietre sia svelata l’ubicazione di potentissime armi capaci di mettere a repentaglio la sicurezza della popolazione (Armi Ancestrali), il Governo quindi impedisce qualsiasi forma di ricerca in merito perseguitando tutti coloro che ci provano etichettandoli come pericolosi criminali, nel volume citato infatti assistiamo alla terribile sorte degli studiosi dell’isola di Ohara i quali cercavano di decifrare i Poignee Griffe.

Poignee Griffe di Ohara
Durante il Buster Call di Ohara, prima di morire, il capo di questi studiosi (il professor Clover) insiste nel voler discutere con i leader del Governo Mondiale la sua teoria sulla Storia elaborata durante i loro anni di ricerca archeologica: la gente del passato, forse è ricorsa a quei monumenti di pietra per lasciare un messaggio ai posteri, hanno racchiuso la storia in pietre indistruttibili e le hanno sparse per il mondo, probabilmente hanno pensato che il loro messaggio avrebbe potuto essere distrutto se impresso su semplice carta, in altre parole, avevano dei nemici che avrebbero avuto interesse a riscrivere la storia a loro favore e per coincidenza proprio alla fine dei 100 anni di vuoto si assiste alla nascita del Governo Mondiale.
Se il nemico di quel popolo estinto fosse proprio il Governo Mondiale essi rappresenterebbero una parte di un inconveniente storico che lo stesso governo non ha interesse a divulgare. Secondo ciò che gli studiosi sono riusciti a decifrare, in quei 100 anni pare sia esistito un grande regno del quale ogni notizia è stata accuratamente cancellata (mai sentito dire, “la storia la scrivono i vincitori”?).

Il Professore quindi attacca i rappresentanti dicendo che la vera minaccia per il Governo non sono le Armi Ancestrali ma la possibilità che gli ideali del regno scomparso vengano divulgati!
Il manga ancora non ci dice quali erano questi ideali perché in quel momento siccome il professore stava cominciando a dire cose troppo scomode viene ucciso ma a seconda del vostro orientamento politico e ideologico potreste farvi venire in mente tante idee diverse su quali possano essere…

Ma non finisce qui! Siccome ancora non sappiamo nulla di certo su questi eventi è anche possibile schierarsi dalla parte del Governo, qualche evento futuro potrebbe dimostrare che effettivamente il suo intento era quello di proteggere la gente da un pericolo certo! A prima vista potrebbe essere azzardata questa ipotesi vista la loro crudeltà proprio nei confronti dei loro sudditi in diverse occasioni ma tenete  conto che One Piece non è certo ambientato nei giorni nostri in cui i governi si preoccupano (o almeno cercano) di rispettare i diritti umani, quindi nulla può essere escluso.

Questa è la parte di trama che collega tutti gli aspetti del manga e tenendo conto di essa, è molto probabile che il famigerato tesoro non sia un semplice accumulo di oro e pietre preziose ma qualcosa che veramente possa modificare gli equilibri del mondo, conoscendo l’autore sono certo che ci riserverà diverse sorprese e non ci farà pentire di aver letto per anni la sua opera.