venerdì 25 ottobre 2013

Gurren Lagann: Il valore della forza di volontà

Gainax è un nome che gli appassionati dell'animazione giapponese conoscono bene. Si tratta del famoso studio d'animazione nipponico che ha dato vita a Neon Genesis Evangelion, uno degli anime più noti ed apprezzati di sempre. Inoltre, molte altre serie di qualità come Abenobashi e Nadia - Il mistero della pietra azzurra portano la firma di questo studio. Tengen Toppa Gurren Lagann (noto in Italia come Sfondamento dei cieli Gurren Lagann) è uno degli anime più recenti prodotti da Gainax, in collaborazione con Aniplex e Konami. E' composto da ventisette episodi, i quali sono stati trasmessi in Giappone nel 2007 da TV Tokyo e in Italia nel 2009 da Rai 4. La serie è inoltre disponibile in DVD curati da Dynit e raccolti in due box contenenti alcuni extra.
Scopriamo assieme se Tengen Toppa Gurren Lagann è all'altezza delle migliori produzioni Gainax.

Tutte le luci in cielo sono stelle


In un futuro distopico l'umanità è stata costretta ad abbandonare la superficie per vivere rintanata in villaggi sotterranei isolati l'uno dall'altro. In uno di questi villaggi vive Simon, un ragazzo orfano che si guadagna da vivere scavando al fine di ampliare lo spazio disponibile per gli esseri umani nel sottosuolo. Un giorno il giovane, mentre sta svolgendo la sua attività, trova uno strano oggetto dorato a forma di trivella. La sua scoperta attira l'attenzione di Kamina, un ragazzo più grande di lui che ama definirsi il capo della Brigata Gurren, ovvero un gruppo di giovani intenzionati a raggiungere la superficie. Simon si ritrova coinvolto contro la sua volontà nell'ennesimo, rocambolesco piano della brigata per abbandonare il sottosuolo, ma l'intervento del capovillaggio vanifica i loro sforzi. Kamina viene incarcerato e Simon è sollecitato a tornare al suo lavoro di scavatore. Seppur con riluttanza il ragazzo obbedisce, ma dopo poco tempo una seconda scoperta a dir poco inaspettata lo spinge ad interrompere la sua attività. Di fronte ai suoi increduli occhi si palesa nientemeno che un robot di piccole dimensioni, al quale la piccola trivella dorata reagisce illuminandosi intensamente. L'emozione del ritrovamento spinge Simon a liberare Kamina, proprio mentre un gigantesco robot proveniente dalla superficie irrompe violentemente nel villaggio e si prepara a distruggerlo. Nel tentativo di fermare l'enorme macchina i due ragazzi si alleano con Yoko, una ragazza armata di fucile che inseguiva l'essere meccanico da prima che quest'ultimo raggiungesse il sottosuolo.
Durante lo scontro Simon scopre che esiste un legame tra i due oggetti che ha trovato in precedenza. Nel piccolo robot è infatti presente una cavità nella quale è possibile inserire la trivella per metterlo in funzione. Pur non avendo mai guidato un mezzo simile in vita sua, Simon inizia d'impulso a pilotarlo e inaspettatamente si rivela in grado di padroneggiarlo talmente bene da sconfiggere il nemico, anche se con qualche difficoltà.
Al termine dello scontro Simon, Kamina e Yoko si ritrovano quasi involontariamente sulla superficie della Terra. Essersi finalmente lasciati alle spalle il villaggio in cui hanno vissuto per tanti anni darà ai due ragazzi la possibilità di scoprire che il pianeta è dominato dalla razza degli uomini bestia, i quali sono in grado di pilotare degli enormi robot chiamati Gunmen. Tale scoperta li spingerà ad iniziare una dura lotta per permettere all'umanità di riottenere la perduta libertà. Il conflitto si rivelerà lungo e costellato di perdite e sacrifici, i quali tempreranno Simon e lo porteranno ad arrivare più lontano di quanto non avrebbe mai immaginato.

Con chi credete di avere a che fare?!


Ciò che più colpisce di Tengen Toppa Gurren Lagann è il coinvolgimento emotivo che è in grado di offrire allo spettatore. Vedere i vari personaggi non arrendersi di fronte alle situazioni più disperate, ma anzi continuare a combattere e a rialzarsi senza mai perdere di vista i loro obiettivi è incredibilmente emozionante ed in grado di trasmettere valori positivi che non svaniscono al termine della visione. Tutto questo è reso possibile dalla cura maniacale che è stata dedicata alla caratterizzazione di ogni singolo personaggio, i quali sono dotati di una psicologia ben delineata, conforme alle loro azioni e in costante evoluzione nel corso dell'opera. In particolare la crescita psicologica di Simon rappresenta uno dei temi principali della serie e risulta gestita alla perfezione.
Anche Kamina ha un ruolo di primissimo piano nella vicenda, ma per quanto le sue parole e le sue azioni siano ammirevoli, è l'impatto che esse hanno sugli altri comprimari ad essere veramente fondamentale.
La trama dell'anime è di buona fattura e l'interesse che riesce a suscitare nello spettatore cresce di episodio in episodio, sino a raggiungere il suo apice in un finale in grado di lasciare con il fiato sospeso per tutto il tempo. Oltre a trasmettere forti sensazioni, le tematiche trattate sono frequentemente in grado di offrire numerosi spunti di riflessione su situazioni non poi molto lontane dalla nostra realtà quotidiana. Ad alleggerire la tensione che regna in alcune parti dell'opera ci pensano i siparietti comici tra i personaggi, sempre molto originali e divertenti.
Interessante notare come nel corso della serie, in particolare nei primi episodi, molti luoghi comuni dell'animazione giapponese vengano parodiati e portati all'eccesso. Ad esempio la classica unione fra due o più robot, tipica del genere mecha, viene qui riproposta in modo piuttosto demenziale.
Dal punto di vista della regia il lavoro svolto da Gainax è encomiabile. Anche durante i combattimenti più frenetici è sempre possibile avere un'idea ben chiara di quello che sta succedendo sullo schermo e questo rende la visione estremamente godibile. Le esplosioni, gli attacchi speciali dei mecha e gli effetti luminosi in generale sono spettacolari al punto giusto e raramente risultano inadatti al contesto.
Lo stile di disegno è molto particolare, a tratti volutamente sporco e grezzo, ma non per questo spiacevole. Si rivela anzi invece in grado di dare vita a personaggi dal look accattivante e particolareggiato che li rende impossibili da confondere. Anche le ambientazioni possiedono un impatto grafico notevole e sono sempre curate fin nei dettagli, tenendo anche in considerazione la costante evoluzione all'interno della serie di quest'ultime.
Una colonna sonora varia e coinvolgente accompagna egregiamente ogni singolo episodio, con brani che spaziano dal pop al rock, passando per un'improbabile, ma sorprendentemente efficace, fusione tra la musica classica e il rap in grado di enfatizzare magistralmente le fasi conclusive della vicenda. Altrettanto valide sia la opening che le tre ending.
Il doppiaggio italiano è di buon livello e può contare su nomi importanti come Vittorio Guerrieri e Nino Prester. Non tutti i personaggi risultano valorizzati appieno dai rispettivi doppiatori, ma in generale è veramente difficile lamentarsi.